Teatro Plurilingue
dell'Alto Adige
Mehrsprachiges
Theater in Südtirol
Direzione artistica
Künstlerische Leitung
ALEX CANTARELLI
STAGIONE 2026/2027
TEATRO PLURILINGUE ALTO ADIGE
PARMENIDE, LE COMBAT, MUTTER/MADRE, DIE WITWE, I DON’T REMEMBER, PURGATORIO, DIE TÜR, ΔxΔp ≥ ħ/2, #3 GELOSIA / EIFERSUCHT, IDENTITÀ E DIFFERENZA, FRIEDRICH DER MENSCH,NAGASAKI, PYTHAGÒRAS
AI-Teatro / Centro di ricerca teatrale
Brunico Teatro Contemporaneo
Il Teatro Plurilingue dell’Alto Adige è un’associazione culturale innovativa diretta da Alex Cantarelli, filosofo e regista teatrale con oltre venticinque anni di esperienza nel settore. Cantarelli, laureato con lode in Filosofia presso l’Università “La Sapienza” di Roma sotto la guida di Emilio Garroni, possiede una formazione multidisciplinare che abbraccia la regia teatrale, la drammaturgia, l’insegnamento e la ricerca storico-filosofica.
La compagnia si distingue per la sua vocazione plurilingue, realizzando spettacoli in italiano, tedesco, ladino e altre lingue, e valorizzando così la ricchezza linguistica e culturale dell’Alto Adige. Dal 2022 ha sviluppato un’intensa attività produttiva, con oltre venti spettacoli realizzati, coinvolgendo interpreti professionisti provenienti dalle principali accademie teatrali italiane (Paolo Grassi, Filodrammatici, Emilia Romagna Teatro, Nico Pepe), accanto ad attori del territorio.
Il progetto si articola in diverse linee di programmazione: produzioni originali, festival annuali, rassegne tematiche – tra cui “Spazi Inconsueti” – laboratori formativi e attività di ricerca teatrale.
Particolare rilievo assume il progetto AI-TEATRO, che mette in dialogo la drammaturgia con gli strumenti dell’intelligenza artificiale. Questo percorso di ricerca ha condotto il direttore alla scrittura di undici nuovi lavori teatrali, attualmente in fase di sviluppo e prossima messa in scena.
Das Teatro Plurilingue dell’Alto Adige ist ein innovativer Kulturverein unter der Leitung von Alex Cantarelli, Philosoph und Theaterregisseur mit über fünfundzwanzig Jahren Erfahrung im Bereich. Cantarelli, der sein Studium der Philosophie an der Universität „La Sapienza“ in Rom unter der Betreuung von Emilio Garroni mit Auszeichnung abgeschlossen hat, verfügt über eine multidisziplinäre Ausbildung, die Theaterregie, Dramaturgie, Lehre sowie historisch-philosophische Forschung umfasst.
Die Kompanie zeichnet sich durch ihre mehrsprachige Ausrichtung aus und realisiert Aufführungen in italienischer, deutscher, ladinischer und weiteren Sprachen. Damit trägt sie wesentlich zur Förderung der sprachlichen und kulturellen Vielfalt Südtirols bei. Seit 2022 hat sie eine intensive Produktionstätigkeit entfaltet und über zwanzig Produktionen realisiert, unter Mitwirkung professioneller Darstellerinnen und Darsteller aus den wichtigsten italienischen Theaterakademien (Paolo Grassi, Filodrammatici, Emilia Romagna Teatro, Nico Pepe) sowie lokaler Schauspielerinnen und Schauspieler.
Das Projekt gliedert sich in verschiedene Programmlinien: Eigenproduktionen, jährliche Festivals, thematische Reihen – darunter „Spazi Inconsueti“ – Ausbildungsworkshops sowie Aktivitäten im Bereich der Theaterforschung.
Besondere Bedeutung kommt dem Projekt AI-TEATRO zu, das die Dramaturgie mit den Instrumenten der künstlichen Intelligenz in Dialog setzt. Dieser Forschungsansatz hat den künstlerischen Leiter zur Entwicklung von elf neuen Theaterarbeiten geführt, die sich derzeit in der Entwicklungsphase befinden und kurz vor der Aufführung stehen.
Centro di Ricerca Teatrale
Brunico Teatro Contemporaneo
AI - TEATRO
2025/26 AI
Anteprime/Vorschauen
2027
SYNTHESE
Anteprime/Vorschauen
AI-TEATRO utilizza:
ANTHROPIC Claude.ai Sonnet 4.5
||ElevenLabs v.3
ChatGPT5
Alex Cantarelli nasce a Roma nel 1970 da genitori mantovani. Rimarrà sempre legato alla sua terra d'origine, cui torna frequentemente. Si laurea con lode in Filosofia a La Sapienza di Roma, con la cattedra di Emilio Garroni. Comincia subito dopo, dal 2002 ad occuparsi di teatro e scrittura. Regista, autore teatrale, ha scritto o diretto più di 70 spettacoli. “2142” è la sua prima raccolta di racconti, edita del 2014 (Ed. Ensemble). Ha collaborato con Mimma Mercurio, Gabriele Salvatores, Luis Bacalov, Giorgio Barberio Corsetti, Michele Placido, tra gli altri. Nel 2018 scrive, assieme al biologo Stuart Kauffman, "The Stones would weep", testo teatrale sul salvataggio degli ebrei danesi nella Seconda Guerra Mondiale; collabora poi con Sony Lab, Caes Como e l'Università di Roma La Sapienza per un progetto pluriennale di scrittura teatrale collaborativa. Il suo testo teatrale "Mr.President" (2016) è stato scelto (assieme a nomi del calibro di Stefano Massini o Lucia Calamaro) dalla cattedra di Teatro della Sapienza come testo d'esame. Ha pubblicato nell’inverno 2022 “Nebbia”, (Echos, Torino) raccolta di racconti ambientati nella campagna padana e scritti in un linguaggio dalle forti note dialettali. Nel 2022 si trasferisce a Brunico, dove dirige il Teatro Plurilingue dell'Alto Adige e dove ha già prodotto 25 fra spettacoli, reading, eventi letterari, prevalentemente come autore e regista.
Alex Cantarelli wurde 1970 in Rom als Sohn mantuanischer Eltern geboren. Er ist seiner Herkunftsregion stets eng verbunden geblieben und kehrt regelmäßig dorthin zurück. Er schloss sein Studium der Philosophie an der Universität „La Sapienza“ in Rom unter der Betreuung von Emilio Garroni mit Auszeichnung ab. Seit 2002 widmet er sich dem Theater und dem Schreiben.
Als Regisseur und Dramatiker hat er mehr als 70 Inszenierungen geschrieben oder geleitet. „2142“ ist seine erste Kurzgeschichtensammlung, erschienen 2014 (Ed. Ensemble). Er arbeitete unter anderem mit Mimma Mercurio, Gabriele Salvatores, Luis Bacalov, Giorgio Barberio Corsetti und Michele Placido zusammen.
Im Jahr 2018 verfasste er gemeinsam mit dem Biologen Stuart Kauffman das Theaterstück „The Stones Would Weep“, das sich mit der Rettung der dänischen Juden im Zweiten Weltkrieg befasst. Anschließend arbeitete er mit Sony Lab, Caes Como und der Universität „La Sapienza“ in Rom an einem mehrjährigen Projekt zur kollaborativen Theaterautorenschaft.
Sein Theatertext „Mr. President“ (2016) wurde – zusammen mit Werken namhafter Autorinnen und Autoren wie Stefano Massini und Lucia Calamaro – vom Lehrstuhl für Theater der Universität „La Sapienza“ als Prüfungstext ausgewählt.
Im Winter 2022 veröffentlichte er „Nebbia“ (Echos, Turin), eine Sammlung von Erzählungen, die in der Po-Ebene angesiedelt sind und durch eine Sprache mit starken dialektalen Anklängen geprägt sind.
Im Jahr 2022 zog er nach Bruneck, wo er das Teatro Plurilingue dell’Alto Adige leitet und bereits rund 25 Produktionen realisiert hat, darunter Theateraufführungen, Lesungen und literarische Veranstaltungen, überwiegend als Autor und Regisseur.
Tra questi: 2006 - Generatio # 4. De generatione et corrutione, regia e drammaturgia di Alex Cantarelli. I Milonghèris, regista. Rosso. Tres Colores 3.Fraternité 2007 - BluBlancoRosso, Tres Colores. Teatro Politecnico, Roma. Sketches - mis en espace, Roma, Vicenza. 2008 - Kind of Blue, Teatro De Filippo, Roma, prod. CTA Univ. Di Roma. 2009-10 - Y Borges cuenta que (coreografia, con Anna Paola Bacalov, musiche di Luis Bacalov, regia di Giorgio Barberio Corsetti), prod. Accademia Chigiana, Siena, Teatro Rozzi, Pisa, Teatro Verdi. Pad # 8, regia di Alex Cantarelli e Mimma Mercurio, Teatro Vascello, Roma 2011 - Palabras / Words - prod. Lamezia TM Festival, Lamezia Terme, Utrecht (Paesi Bassi). Sogno (di una notte di mezza estate), regia di Alex Cantarelli e Mimma Mercurio, Teatro Vascello, Roma. AK-921, di Alex Cantarelli, Roma. 2012 - C.P.F. (Five Easy Pieces), di Alex Cantarelli, Teatro Lo Spazio, Roma. "Molto rumore per nulla" da W. Shakespeare (Teatro Vascello, giugno 2012). "Histoire", autore, regista. "Meet her", musica originale, coreografia. 2013 - "La dodicesima notte", regia e musiche originali di Alex Cantarelli, Teatro Golden, Roma. 2014 - "That's why I didn't run". Regia e coreografia. Centopassi di e con Mimma Mercurio. Romeo + Juliet da W.Shakespeare, Teatro Golden, Roma. N. + Occhi di carta del 2142, regia di Antonio Sinisi. Atelier # 1. Invitation. Regia. 2015 - The Great Gatsby, sceneggiatura e regia, Roma.
"The Birds#1. Corpses". Regia, Roma, Festival di Edimburgo. 2016 - "Bagarre". Testo e regia, Roma, Milano, Torino. - "Four". Regia e coreografia. "Odissea". Testo e regia, Roma, Torino, Milano. 2017 - "Otello", di W. Shakespeare, Teatro del Quarticciolo, Roma - testo e regia. "Nimphomaniac", testo e regia, Roma. 2018 - "Mr. President", testo e direzione. Roma. "Hamlet", regista, Teatro del Quarticciolo, Roma.
Con il suo primo cortometraggio "Emma" (interpretato da Ivan Di Bello) ha vinto il premio per la migliore fotografia 2019 al Festival "Corto Corrente - Città di Fiumicino".
Alex Cantarelli come direttore artistico ha lasciato TCM® nel 2019 e prosegue dal 2022 la sua attività in Alto Adige.
Stagione 2026/2027
Teatro Plurilingue Alto Adige
PARMENIDE, LE COMBAT, MUTTER/MADRE, DIE WITWE, I DON’T REMEMBER, PURGATORIO, DIE TÜR, ΔxΔp ≥ ħ/2, #3 GELOSIA / EIFERSUCHT, IDENTITÀ E DIFFERENZA, FRIEDRICH DER MENSCH,NAGASAKI, PYTHAGÒRAS
"Tredici opere come un unico progetto di ricerca scenica sul tempo, sul linguaggio e sulla responsabilità dello sguardo. Accanto a due esperimenti radicali della durata di dodici ore, che mettono alla prova la soglia fisica e mentale della scena, convivono spettacoli che integrano intelligenza artificiale, voci registrate, dispositivi sonori e traduzioni algoritmiche come veri e propri elementi drammaturgici.
Il plurilinguismo non è mai decorativo: italiano, tedesco, giapponese, inglese, greco antico e lingue ibride si alternano, si sovrappongono, vengono deformate o affidate a corpi muti, interrogando il rapporto tra parola, senso e potere.
Gli spettacoli attraversano filosofia, scienza, mito, cronaca e intimità, trasformando il teatro in un laboratorio etico e percettivo, dove lo spettatore è chiamato non a consumare un racconto, ma a sostare dentro processi, durate e contraddizioni.
La stagione si configura così come un progetto unitario di ricerca sui limiti della scena, del linguaggio e della percezione. Diversi lavori interrogano il rapporto tra corpo e parola attraverso l’uso di dispositivi tecnici, voci registrate e intelligenza artificiale, che diventano elementi drammaturgici a tutti gli effetti (Le Combat, I Don’t Remember, Pythagòras). Il plurilinguismo è assunto come struttura portante e non come ornamento: italiano, tedesco, giapponese, inglese e greco antico si intrecciano, si deformano e si sovrappongono per esplorare memoria, trauma e responsabilità storica (Nagasaki, Die Witwe, Die Tür).
Anassimandro-
"Io credo che non esista la quiete, che vi sia sempre una progressione che ci porta al tutto o al nulla. Pitagora, amico, tu credi che la misurazione di tutte le cose ci restituisca il senso ultimo della nostra vita. Ma guarda la morte, come si presenta, come vince su ogni altro fatto." Ἀναξίμανδρος: Νομίζω μὴ εἶναι ἠρεμίαν, ἀεί τινα πρόοδον εἶναι ἣ εἰς τὰ πάντα ἢ εἰς τὸ μηδὲν ἡμᾶς φέρει. Πυθαγόρα, ὦ φίλε, νομίζεις ὅτι ἡ πάντων μέτρησις τὸν ἔσχατον λόγον τοῦ ἡμετέρου βίου ἡμῖν ἀποδίδωσιν. Ἀλλὰ ὅρα τὸν θάνατον, πῶς παρίσταται, πῶς πάντων τῶν ἄλλων πραγμάτων νικᾷ.
Altri spettacoli attraversano filosofia, teologia, scienza e psicanalisi (Parmenide, Mutter/Madre, ΔxΔp ≥ ħ/2, #3 Gelosia / Eifersucht, Purgatorio), componendo un teatro che non rappresenta il mondo, ma ne espone le fratture.
MARIA - Dio deve parlarmi, non mandare altri. Deve spiegarmi perché debba vedere mio figlio morire e oltretutto saperlo dalla nascita come morente, condannato.
PRESIDE - da dove prendi il coraggio per parlare così?
MARIA - Non sono mica la Maria del Testori!
A chiusura della stagione, due esperimenti radicali della durata di dodici ore (Identità e Differenza e Friedrich, der Mensch) spingono all’estremo il rapporto tra scena e spettatore, trasformando il tempo stesso in materia teatrale. Ne emerge una proposta che concepisce il teatro come esperienza condivisa, estrema e necessaria, nel presente: un laboratorio etico e percettivo in cui lo spettatore è chiamato a sostare dentro processi, durate e contraddizioni, più che a consumare una narrazione".
(Note di produzione 2026, Alex Cantarelli)
ANTEPRIME
VORSCHAU
2026
VORSCHAU
ANTEPRIME
VORSCHAU
2026
"Le Combat" (“Il combattimento”) è la prima pièce teatrale scritta insieme a un chatbot artificiale (CLAUDE di Anthropic). Il contributo della macchina è stato nella fase di sviluppo dell'idea, nelle traduzioni e in alcuni passaggi qua e là nel testo. Il mio contributo da scrittore umano è stato quello della creazione dell'idea e della scelta degli elementi artificiali senza che si perdesse l'equilibrio fra le parti. In più attraverso ELEVEN LABS si sostituiscono le voci reali, permettendo un text to speech in qualsiasi lingua (es. giapponese o greco antico) (con prompts espressivi). Il lavoro andrà in scena nel 2026 (con attori umani). Seguiranno in stagione gli altri lavori, tutti creati con la medesima procedura.
„Le Combat“ ist das erste Theaterstück, das gemeinsam mit einem künstlichen Chatbot (CLAUDE von Anthropic) verfasst wurde.Der Beitrag der Maschine lag in der Phase der Ideenentwicklung, bei Übersetzungen sowie in einzelnen Passagen des Textes. Mein Beitrag als menschlicher Autor bestand in der Erschaffung der Idee und der Auswahl der künstlichen Elemente, ohne dass das Gleichgewicht zwischen den Teilen verloren ging. Zudem werden mithilfe von ELEVEN LABS die realen Stimmen ersetzt, was eine Text-zu-Sprache-Ausgabe in jeder beliebigen Sprache ermöglicht (z. B. Japanisch oder Altgriechisch) (mit ausdrucksstarken Aufforderungen). Die Uraufführung ist für 2026 geplant – selbstverständlich mit menschlichen Schauspielerinnen und Schauspielern. In der weiteren Spielzeit folgen weitere Stücke, die alle nach demselben Verfahren geschaffen wurden.
STAGIONE SPETTACOLI 2026/2027
PARMENIDE, LE COMBAT, MUTTER / MADRE, DIE WITWE, I DON’T REMEMBER, PURGATORIO, DIE TÜR, ΔxΔp ≥ ħ/2, #3 GELOSIA / EIFERSUCHT, IDENTITÀ E DIFFERENZA, FRIEDRICH, DER MENSCH,NAGASAKI,PYTHAGÒRAS
IDENTITÀ E DIFFERENZA
Deve esserci fuori da una porta, un elenco di tutti gli oggetti che sono presenti dentro la sala, comprese le cose da mangiare o per dormire, come se il personaggio all’interno chiuso nella sala fosse un oggetto o un animale dello zoo oppure come se non si credesse che questa persona stia lì veramente.
L’idea che il teatro sia qualcosa che si distribuisce, si dona e quindi che il rapporto teatro spettatore sia fondamentale ed imprescindibile.
In I e D allo spettatore è vietato l’ingresso. Sa cosa accade dentro il teatro attraverso le feritoie di luce e vetri. Sa cosa è a disposizione dell’attore per vivere le proprie dodici ore. Ma non può decidere di vedere ciò che vuole.
Non esiste un vero e proprio rapporto teatrale.
E quindi: cosa resta del pensiero quando viene sottratto alla comunicazione, quando diventa puro?
NON-HUMAN FUTURE
2027
2027
Shows with objects, sounds
with or without actors
Claude.ai + Eleven Labs v3
"FRIEDRICH, DER MENSCH"
Rezitativ für eine Figur
12h Dauer
Der Text ist aufgezeichnet.
Ein Schauspieler, allein auf der Bühne,
bewegt sich bedächtig und mit sehr langen Pausen.
"I DON'T REMEMBER"
Per tre personaggi e due comparse.
In lingua Giapponese
Ed in lingua tedesca (sottot. Italiano)
Note tecniche per la rappresentazione:
Voce giapponese registrata.
Il movimento degli attori è solo mimico, senza parole.
(Anthropic Claude Sonnet 4.5)
testo in giapponese,
|ElevenLabs| v3
SYNTHESE
Teatro Plurilingue dell'Alto Adige
ANTEPRIMA SYNTHESE ©2027 Brunico
Teatro Plurilingue dell'Alto Adige
ANTEPRIMA SYNTHESE ©2027 Brunico
Ausilio di sviluppo:
ChatGPT5
||ElevenLabs v.3
SÜDTIROLER THEATER ZEITUNG
Intervista, Nov.2025
TESTO IN ITALIANO
«Non sostituire l’essere umano con la macchina, ma esplorare nuove forme di creatività»
Alex Cantarelli vede nell’intelligenza artificiale nuove possibilità drammaturgiche.
Il regista e autore Alex Cantarelli di Brunico ha sviluppato un progetto teatrale che esplora le possibilità e i limiti del rapporto tra intelligenza artificiale e teatro. Il suo bilancio: nel mondo della cultura dobbiamo imparare a confrontarci con l’intelligenza artificiale in modo costruttivo. Elmar Aufsserer ha parlato con il regista nato a Roma.
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stz: Potrebbe presentarsi brevemente e parlarci del suo lavoro?
Alex Cantarelli:
Mi chiamo Alex Cantarelli, sono regista e drammaturgo. Lavoro in teatro dal 2001 e da alcuni anni mi sono trasferito in Alto Adige. Opero principalmente a Brunico e nei dintorni, dove dirigo il Centro di Sperimentazione Teatrale e il Teatro Plurilingue dell’Alto Adige.
Il mio lavoro si concentra sulla sperimentazione di nuovi linguaggi teatrali — dal multilinguismo all’integrazione di tecnologie emergenti. Attualmente sto esplorando le possibilità creative dell’intelligenza artificiale nella drammaturgia.
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Da quando lavora in Alto Adige?
Vivo in Alto Adige dal luglio 2022. Conoscevo già la regione come turista. Roma, da dove provengo, è una città molto impegnativa per chi fa teatro, e il Covid è stato, per così dire, la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
In Alto Adige ho trovato un rapporto più diretto con le istituzioni rispetto alla mia città d’origine.
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Lei fa teatro multilingue. Questo tipo di teatro non è particolarmente impegnativo?
Certamente è impegnativo, ma allo stesso tempo estremamente stimolante. L’Alto Adige è per sua natura multilingue, e il teatro dovrebbe riflettere questa ricchezza.
Nei miei lavori — come Pythagóras — uso greco antico, italiano e tedesco non come esibizione intellettuale, ma per mostrare come ogni lingua porti con sé un diverso modo di pensare.
Il teatro multilingue crea per gli attori e per il pubblico una densità espressiva che sarebbe difficile ottenere diversamente.
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Una delle sue opere più recenti è Ego. Com’è stata accolta?
Lo spettacolo è stato presentato al Teatro Comunale di Brunico.
Le reazioni sono state miste — come spesso accade: le mie messe in scena suscitano o entusiasmo o irritazione.
Ma questo non mi disturba affatto.
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In Ego lei è sia autore sia regista. È sempre così?
Sì, ma con l’intelligenza artificiale la questione dell’autorialità diventa affascinante e complessa.
Chi è l’autore quando un testo nasce da un dialogo tra uomo e macchina?
In un certo senso ogni autore riflette già una “intelligenza collettiva”, formata da molte influenze.
L’intelligenza artificiale rende questo processo più esplicito.
Qual è la sua prossima produzione? Si dice che stia lavorando su un progetto che coinvolge l’intelligenza artificiale.
Esatto. Sto sviluppando il progetto “Teatro e Intelligenza Artificiale” in collaborazione con Claude 4 di Anthropic e ElevenLabs 3v.
Non si tratta di una produzione teatrale in senso stretto, ma di una ricerca sistematica, che include opere come Pythagóras, Mutter/Madre, #3 GELOSIA/EIFERSUCHT e ΔxΔp≥ħ/2.
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L’intelligenza artificiale entra anche in teatro. Una fortuna o una disgrazia?
Né l’una né l’altra. È una realtà con cui bisogna saper convivere.
Non si tratta di sostituire l’uomo con la macchina, ma di scoprire nuove forme di creatività ibrida.
L’IA può essere un collaboratore, un provocatore, persino un antagonista nel processo creativo.
Il teatro è sempre stato il luogo in cui affrontiamo le nostre paure più profonde — oggi anche quelle delle macchine pensanti.
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Dove vede le potenzialità dell’intelligenza artificiale?
L’IA genera schemi linguistici inattesi, associazioni sorprendenti, una sorta di “inconscio digitale” che deriva dai testi su cui è stata addestrata.
In #3 GELOSIA/EIFERSUCHT, ad esempio, la capacità dell’IA di produrre ripetizioni e variazioni crea l’impressione di un riflesso perfetto della mente umana.
È come un partner creativo instancabile, che non dorme e possiede una memoria infinita.
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L’intelligenza artificiale può essere artistica?
Questa è la domanda fondamentale. L’IA, da sola, non è artistica.
Solo nel dialogo con l’artista l’arte può emergere.
Nel processo di revisione, contestualizzazione e messa in scena nasce l’opera.
L’IA amplifica le capacità creative, ma non le sostituisce.
Come in ΔxΔp≥ħ/2, dove uso il principio di indeterminazione di Heisenberg come metafora: più l’IA sa, meno sa prevedere.
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Dove vede i pericoli?
Il pericolo maggiore è la passività — usare l’IA come scorciatoia invece che come strumento di ricerca.
E poi c’è il rischio dell’omogeneizzazione: se tutti usiamo gli stessi modelli, perdiamo la varietà espressiva.
Per questo è essenziale mantenere una consapevolezza critica e una sensibilità artistica.
L’IA deve servire la visione dell’artista, non sostituirla.
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ALEX CANTARELLI
Nato a Roma nel 1970. Ha studiato filosofia all’Università “La Sapienza” di Roma, dove si è laureato con lode sotto la guida di Emilio Garroni. Dal 2002 si dedica al teatro e alla scrittura.
Come regista e autore teatrale ha scritto o diretto più di 70 opere.
Nel 2022 si è trasferito a Brunico, dove dirige il Teatro Plurilingue dell’Alto Adige. Finora ha prodotto oltre 25 spettacoli teatrali, letture e eventi letterari, lavorando principalmente come autore e regista.
We performed in
Nobis Bruneck
Vereinshaus Pfalzen
Stadttheater Bruneck
Basis Vintschgau
2025
TEATRO CONTEMPORANEO 2025
Teatro Plurilingue dell'Alto Adige
Mehrsprachiges Theater Südtirols
Produzione
BRUNICO TEATRO CONTEMPORANEO
Con il patrocinio della
Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige
direzione Alex Cantarelli
alexcantarelli.com
21/12/2024 - 3/5/2025
Biglietto intero € 15
DICEMBRE 2024
CONCEZIONE
scritto e diretto da Alex Cantarelli
con Edoardo Rivoira e Ivo Randaccio
sab 21 dicembre h. 20 | VEREINSHAUS, PFALZEN
dom 22 dicembre h. 17 | SALA NOBIS, BRUNICO
GENNAIO 2025
DER TOD. DER KRIEG.
DER MANN AUF DEM MOND
(in tedesco)
Trilogia scritta e diretta da Alex Cantarelli
mit Hanenn Huber
dom 26 gennaio h. 17 | BASIS SCHLANDERS,SILANDRO
ven 31 gennaio h. 20 | BASIS SCHLANDERS, SILANDRO
sab 1 febbraio h.20 | BASIS SCHLANDERS, SILANDRO
APRILE 2025
EGO
scritto e diretto da Alex Cantarelli
con Gilda Rinaldi Bertanza e Marika Ruta
sab 5 aprile h. 20 | STADTTHEATER, BRUNICO
dom 6 aprile h. 18 | BASIS SCHLANDERS, SILANDRO
MAGGIO 2025
LA QUINTA REPUBBLICA
di e con Alex Cantarelli
Lettura con documenti filmati
sab 3 maggio h. 20 | luogo da definirsi
FESTIVAL DI SPETTACOLI TEATRALI 2024
19 APRILE - 26 MAGGIO 2024 BRUNICO, VIPITENO, FALZES
BRUNICO TEATRO CONTEMPORANEO
PPI SCUDDÁRI
Cantata in lingua italiana e sicula di Alex Cantarelli
Con Mariachiara Di Giacomo
Venerdì 19 aprile, ore 19:00 - Falzes (Vereinshaus Municipio)
Sabato 20 aprile, ore 19:00 - Vipiteno (Sala Raber, Via Ralser, 2)
Domenica 21 aprile, ore 20:00 - Brunico (Nobis Tech Park/Sala Bruno, Via Europa, 9)
BELIEVE ME
Scritto e diretto da Alex Cantarelli
Con Diego Becce, Andrea Chiapasco, Miriam Russo
Sabato 4 maggio, ore 20:00 - Brunico (Nobis Tech Park/Sala Bruno, Via Europa, 9)
Domenica 5 maggio, ore 19:00 - Vipiteno (Sala Raber, Via Ralser, 2)
CHANSONS ÉGOCENTRIQUES
Scritto e diretto da Alex Cantarelli
Con Gilda Rinaldi Bertanza, Erica Gens
Venerdì 17 maggio, ore 19:00 - Vipiteno (Sala Raber, Via Ralser, 2)
Sabato 18 maggio, ore 20:00 - Brunico (Nobis Tech Park/Sala Bruno, Via Europa, 9)
Domenica 19 maggio, ore 19:00 - Falzes (Vereinshaus Municipio)
LE RELAZIONI PERICOLOSE
Da Choderlos de Laclos
Con Miriam Russo, Erica Gens, Diego Becce Regia di Alex Cantarelli
Sabato 25 maggio, ore 19:00 - Vipiteno (Sala Raber, Via Ralser, 2)
Domenica 26 maggio, ore 20:00 - Brunico (Nobis Tech Park/Sala Bruno, Via Europa, 9)
Produzione: BRUNICO TEATRO CONTEMPORANEO
Direzione artistica: ALEX CANTARELLI
Con il patrocinio della
Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige
LIBRI / BÜCHER
2142
2143
ODISSEA
IMMAGINAZIONE E LIBERTÀ.
SAGGI DI ESTETICA
NEBBIA
LA VITA SEGRETA
IN ATTESA DI PUBBLICAZIONE, 2024
UN LUNGHISSIMO RACCONTO
In attesa di pubblicazione, 2025
ANTOLOGIA DEL FIUME RIENZA
In attesa di pubblicazione
POESIE PER UN'ALLEGRA FINE DEL MONDO
IN ATTESA DI PUBBLICAZIONE, 2025
Tutti i libri possono essere acquistati o prenotati presso la Libreria Athesia, Via Centrale di Brunico.
PHOTO (Shows)
(Immagini da: Anima, Ppi scuddàri, Believe me, Chansons egocentriques, Le relazioni pericolose, The Dead, Chaos, Prometeo, Concezione, Der Tod. Der Krieg, EGO... (Sara Marconi, Jacopo Morra, Federico Gariglio, Mariachiara Di Giacomo, Diego Becce, Miriam Russo, Erica Gens, Andrea Chiapasco, Gilda Rinaldi Bertanza, Hanenn Huber, Maria Craffonara, Christine Lasta, Ivo Randaccio, Edoardo Rivoira, Marika Ruta.)